Introduciamo le basi di un sistema Control Voltage/Gate per far interagire tra loro diversi synth modulari.

Inventato da Robert Moog e Herbert Deutsch agli inizi del 1960, il Control Voltage/Gate è un sistema analogico basato su tensione elettrica, tramite il quale è possibile controllare sintetizzatori e drum machines.

Esistono tre tipi di controlli:
1. Control Voltage: è un segnale elettrico con il quale è possibile modificare diversi parametri, come il pitch di un oscillatore, l’inviluppo di un suono o la variazione di cutoff frequency di un filtro.
Può essere unipolare, ossia avere solo una modulazione positiva tra una tensione di zero Volt e una di N Volt o bipolare, ossia avere una modulazione sia positiva che negativa, che varii tra -N e +N Volt.

Queste tensioni sono stabilite dal singolo costruttore.
Doepfer per i suoi Eurorack utilizza una tensione bipolare tra -2,5 V e +2,5 V per i moduli LFO, e una unipolare tra 0 V e 8 V per i moduli ADSR.
Volca Modular lavora invece con tensioni tra -3.3 V e +3.3 V mentre Bastl Kastle utilizza solo tensioni tra 0 e +5 V.

Anche per le istruzioni di nota esistono due standard costruttivi, denominati Volt/Oct e Hertz/Volt.
Nel primo, inventato da Moog ed utilizzato ormai dalla maggior parte dei costruttori, all’aumento di 1 Volt di tensione corrisponde un aumento di un’ottava di pitch.
Nel secondo, utilizzato dai vecchi synth Korg e Yamaha, al raddoppio della tensione corrisponde un aumento di un’ottava di pitch.

C1C2C3C4C5
Volt/Ottava1 V2 V3 V4 V5 V
Hertz/Volt1 V2 V4 V8 V16 V

Possono essere generatori di CV, oltre a tastiere e sequencer, anche moduli LFO, Sample and Hold, ADSR e Envelope Following.

2. Gate: è un segnale che può invece assumere solo due valori, zero Volt e diverso da zero Volt (tensione sempre dipendente dal costruttore).
Il comando di Gate viene comunemente associato al segnale di Note ON e viene mantenuto per tutta la durata della nota, dove alla pressione del tasto sulla tastiera corrisponde +N V e al rilascio del tasto corrisponde 0 V.

Doepfer ha una tensione di Gate/Trigger pari a +5 V mentre Volca Modular utilizza +3.3 V. I vecchi sistemi Roland utilizzavano invece tensioni di +10 V.

3. Trigger: è un segnale che come Gate assume solo due valori (zero e diverso da zero) ma che ha invece una durata nel tempo quasi istantanea.
Può venire utilizzato per riportare un LFO all’inizio del suo ciclo o per far ripartire un ADSR mentre il segnale di Gate è ancora attivo.


In questo esempio, premendo un tasto della tastiera invieremo sia una tensione CV relativa al pitch della nota all’oscillatore che una tensione di Gate al modulo ADSR, il quale avanzerà come programmato per gli stadi di Attack, Decay e Sustain.
Un comando di Trigger da noi inviato al momento opportuno, farà ripartire il modulo ADSR, il quale riaprirà gli stadi di Attack, Decay e Sustain.
Quando poi rilasceremo il tasto, riportando la tensione di Gate a 0 V, il modulo ADSR farà partire l’ultimo stadio di Release.

Dopo aver affrontato le basi teoriche relative ad un sistema CV, potremo passare alla pratica e far interagire tra loro diversi synth semimodulari.

In questo video Volca Modular viene controllato da Arturia Microbrute e Bastl Kastle.
Dato che i tre synth lavorano a tensioni CV/Gate differenti, non sarà possibile collegarli tra loro direttamente.
Per poter controllare intonazione e Gate di Volca Modular tramite sorgenti esterne, i progettisti Korg hanno implementato un modulo che possa scalare le tensioni in ingresso da +/-5V a +/-3.3V.

Nel nostro caso collegheremo quindi il canale sinistro/tip di un cavo a Y all’uscita Gate di Microbrute e il suo canale destro/ring all’uscita Pitch. L’estremità stereo del cavo a Y verrà poi inserita nell’ingresso CV-In di Volca, da cui preleveremo le tensioni di CV/Gate propriamente scalate.

Riguardo l’integrazione di Volca con Kastle, potremo semplicemente connettere ogni input ad ogni output con i Patching Pin Cable in dotazione, con l’accortezza di mantenere un segnale di Commond Ground comune, che possa fare da riferimento per lo zero Volt tra le due macchine.
In questo caso potremo semplicemente usare il cavo sync in dotazione con Volca e collegare il Sync out di Volca all’output audio di Kastle.

L’uscita patch Osc Out di Kastle verrà collegata all’ingresso audio del secondo Low Pass Gate di Volca, per utilizzare Kastle come seconda voce, mentre l’uscita Triangle LFO di Kastle verrà collegata alla modulazione della quantità di riverbero di Volca.

La somma audio dei due LPG di Volca verrà poi inviata all’ingresso Audio In di Microbrute, dove filtreremo il segnale, che da lì verrà poi inviato ad un Monotron Delay, per aggiungere un pò di movimento al nostro strumento.


Dopo aver quindi posto le basi per sviluppare un sistema CV, nel prossimo post vedremo come utilizzare un’interfaccia MIDI/CV per controllare il nostro sistema modulare con un sequencer hardware.